Palato molle infiammato
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Quali sono le cause del gonfiore al palato molle?

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Il gonfiore al palato molle non è una condizione da sottovalutare. La bocca è la porta d'ingresso del nostro corpo e una buona cura e prevenzione dentale, come riporta l'Istituto Superiore di Sanità, risultano fondamentali per limitare il rischio di malattie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari, il diabete, il cancro e le malattie polmonari croniche. In tal senso, la diagnosi precoce assume un ruolo cruciale, al fine di gestire i sintomi infiammatori non appena si manifestano e migliorare così la prognosi del paziente. E se il messaggio che il palato sta inviando non fosse chiaro? Scopriamo insieme le possibili implicazioni.

Che cos'è il palato molle?

Provate a toccare la parte superiore della bocca con la punta della lingua: riuscite a sentire la zona dura e irregolare del palato, dietro i denti anteriori? Le ossa del cranio si trovano esattamente sotto il tessuto molle buccale. Spostando la lingua verso la porzione posteriore del palato, il tessuto diventa più irregolare, morbido e liscio: è proprio qui che il palato duro e quello molle si incontrano.

Il palato molle si estende dal margine terminale del palato duro alla parte posteriore della gola, che culmina con un elemento anatomico a forma di goccia, chiamato ugola. La sua principale funzione è isolare il rinofaringe rispetto alla cavità orale durante la deglutizione. Qui termina il cavo orale e ha inizio l'orofaringe (la gola). Da questa piccola giunzione muscolare si dipartono le varie parti del corpo, tra cui i polmoni e lo stomaco.

I sintomi del gonfiore al palato molle

Il palato molle presenta componenti differenti, quali vasi sanguigni, muscoli, legamenti e grasso, ed è quindi normale che questa zona sia interessata da gonfiore e altre risposte infiammatorie quando il corpo è costretto ad affrontare infezioni di natura virale, batterica o micotica. Siccome l'area è collegata agli apparati respiratorio e gastrointestinale, valutare gli eventuali sintomi è fondamentale per determinare la causa del gonfiore. Lo stato infiammatorio, infatti, denota la presenza di invasori esterni nel corpo e, in questo modo, lancia una sorta di richiesta di aiuto.

I sintomi orali iniziali includono gonfiore, tumefazione, rossore, dolore e perdita di funzionalità. Il dentista di fiducia è la figura ideale a cui rivolgersi per prevenire questo tipo di neoplasia, in quanto è possibile richiedere un controllo accurato in occasione di ogni pulizia dentale programmata.

Il gonfiore alla parete superiore della cavità orale può anche essere la conseguenza di una semplice aftosi orale o di un'ustione da caffè. In altri casi, questo senso di gonfiore può originare da uno stato di disidratazione, specialmente se la sera precedente si è fatto un consumo eccessivo di alcolici. Bere molta acqua e assicurarsi una buona concentrazione di elettroliti attraverso l'assunzione di succhi di frutta e bevande energetiche può rivelarsi utile, soprattutto se il gonfiore al palato è di origine virale, ma se i sintomi tendono a perdurare per più di un giorno, è sicuramente meglio rivolgersi al proprio dentista.

Trattamento

In seguito a un esame accurato, il dentista può decidere di indirizzare il paziente a un medico specialista. In alcuni casi, il trattamento può limitarsi all'uso di un semplice collutorio per completare la propria igiene orale e alleviare il fastidio causato da piccole irritazioni. In altri, può essere necessario sottoporsi a biopsie o altri esami diagnostici. L'importante è ricordare che la diagnosi precoce è fondamentale e che il gonfiore al palato deve essere esaminato quanto prima, al fine di evitare eventuali difficoltà respiratorie se l'infiammazione e il gonfiore dovessero peggiorare.

Il dentista o l'igienista dentale di fiducia sono il riferimento migliore in materia di prevenzione e trattamento, mentre una buona igiene orale, fondamentale per la salute dei denti, può contribuire in maniera decisiva anche al benessere generale della persona.