Quattro tipi di ponti dentali

La mancanza di uno o più denti è un problema piuttosto comune. Un'indagine Doxa commissionata dall'Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP) ha rivelato che solo il 30% degli italiani tra i 40 e i 75 anni può vantare di avere ancora tutti i denti naturali. Gli altri, meno fortunati, sono circa 19 milioni e, in 1 caso su 4, hanno perso almeno 8 denti. Fortunatamente, esistono diverse soluzioni possibili per sostituire i denti persi, inclusi i ponti dentali. Quattro i tipi di ponte dentale che il dentista può proporre.

1. Ponti tradizionali

I ponti dentali tradizionali sono il tipo di ponte più comune. Essi prevedono uno o più elementi intermedi (denti finti), ancorati mediante corone dentali che vengono fissate ai cosiddetti denti pilastro, situati ai lati dello spazio creato dal o dai denti mancanti.

I ponti dentali tradizionali possono essere utilizzati quando il soggetto ha ancora i denti naturali ai lati dello spazio creato dai denti persi e sono sufficientemente forti da sostituire anche i molari. Tra gli svantaggi di questo tipo di ponte, la necessità di limare lo smalto dei denti sani adiacenti per ridurne le dimensioni e fare spazio alla corona che andrà a rivestirli. Lo smalto non ricresce e pertanto, il giorno in cui il soggetto deciderà di sostituire il ponte con altre soluzioni, questi denti dovranno comunque essere protetti da capsule.

2. Ponti in estensione

I ponti in estensione o cantilever sono un'altra soluzione possibile per sostituire i denti persi. Questi ponti sono molto simili a quelli tradizionali, ma gli elementi intermedi sono ancorati su un solo lato, anziché su entrambi. In questo modo, è sufficiente avere un solo dente naturale adiacente a quello mancante per poter fissare il ponte.

Come per i ponti tradizionali, il dentista deve preparare il dente sano adiacente allo spazio vuoto rimuovendone lo smalto. Questo tipo di restauro, essendo ancorato su un solo lato, potrebbe talvolta creare un effetto leva e determinare la perdita di ritenzione e la frattura della ceramica sul pilastro adiacente l’estensione.

3. Ponti adesivi

I ponti adesivi o ponti Maryland sono considerati come una soluzione conservativa alternativa ai ponti dentali tradizionali. Questi ponti sono caratterizzati da ancoraggi con struttura metallica o di porcellana, incollata sulla parete posteriore dei due denti adiacenti a quello mancante. Siccome questo tipo di ponte non prevede l'ancoraggio mediante corone, i denti adiacenti non dovranno essere limati.

Nonostante siano più conservativi di quelli tradizionali, anche i ponti adesivi presentano lati negativi. La resistenza è limitata dalla forza della resina usata per ancorarli e pertanto, potrebbero non essere adatti in zone della bocca dove i denti sono sottoposti a una forza di masticazione elevata, come nel caso dei molari. La struttura potrebbe anche dare noia alle gengive o essere d'intralcio alla masticazione.

4. Ponti su impianto dentale

I ponti su impianto dentale sono un'altra soluzione possibile per sostituire i denti mancanti e sono consigliati quando manca più di un dente. Questi ponti non sono ancorati mediante corone o strutture specifiche, ma grazie a impianti dentali. Solitamente, per ogni dente perso è previsto un impianto dedicato e l'insieme di questi impianti consente di mantenere il ponte in posizione. Quando non è possibile avere un impianto per ogni dente perso, il ponte può prevedere un elemento intermedio sospeso tra due corone su impianto.

Essendo ancorati agli impianti, questi ponti offrono la stessa sicurezza e lo stesso comfort dei denti naturali che sostituiscono. E proprio come accade con i denti naturali, è necessario usare uno spazzolino di qualità per una bocca in perfetta salute. Tra gli aspetti negativi, il fatto che occorrono due interventi – uno per inserire gli impianti e uno per inserire il ponte – ed è quindi necessario attendere almeno cinque mesi per completare il lavoro.

Perdere i denti non significa perdere il sorriso: grazie alla grande varietà di ponti dentali disponibili, il dentista saprà sicuramente trovare la soluzione più adatta per ripristinare i denti mancanti.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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Ponti e corone possono durare per tutta la vita, così come allentarsi o addirittura cadere. Una buona igiene orale è la misura più importante da attuare per garantirne la longevità:

  • lava i denti con un dentifricio al fluoro due volte al giorno e usa il filo interdentale quotidianamente per mantenere denti e gengive sane;

  • vai regolarmente dal dentista o dall'igienista dentale per controlli e pulizie professionali;

  • per prevenire eventuali danni a nuovi ponti e corone, evita di masticare cibi duri, ghiaccio o oggetti dalla simile consistenza.