Estrazione dentarie.

L’estrazione di un dente consiste nella rimozione del dente dall’alveolo presente nell’osso. Il pensiero di estrarre un dente potrebbe generare paure e ansie. Tuttavia, l’estrazione di un dente è una procedura dentale piuttosto standard. Ecco come affrontare le proprie paure. La nostra guida sulle estrazioni dentarie aiuterà a prepararsi per l’imminente procedura.

Quando è necessario estrarre un dente?

In molti casi è possibile riparare i denti rotti o danneggiati dalla carie per mezzo di un’otturazione, del posizionamento di una corona dentale o di altri trattamenti odontoiatrici. A volte, però, se il danno è troppo grave per essere riparato, il dentista consiglierà l’estrazione.

Ecco alcuni motivi per cui potrebbe rendersi necessaria l’estrazione di un dente:

  • La carie ha intaccato gravemente il dente
  • Un’infezione ha distrutto una porzione importante del dente o dell’osso circostante
  • In bocca non c’è abbastanza spazio per tutti i denti
  • Ci sono denti aggiuntivi che impediscono agli altri di spuntare
  • I denti da latte non cadono nei tempi stabiliti per consentire la crescita dei denti permanenti
  • Per installare l’apparecchio o per altri trattamenti ortodontici potrebbe essere necessario liberare spazio estraendo dei denti
  • I denti del giudizio, anche chiamati terzi molari, vengono spesso estratti prima o dopo la loro eruzione, nella tarda adolescenza o poco dopo i 20 anni.

 

Preparazione

Prima di procedere con l’estrazione del dente, il dentista analizzerà a fondo l’anamnesi medica e odontoiatrica del paziente e lo sottoporrà a una radiografia. Questo esame diagnostico consentirà di individuare la lunghezza, la forma e la posizione del dente e dell’osso circostante. Il dentista si servirà di queste informazioni per stimare il grado di difficoltà della procedura e decidere se demandarla a un chirurgo orale.

Prima di un’estrazione semplice, l’area che circonda il dente infetto sarà intorpidita con un anestetico locale. Tuttavia, nel caso delle estrazioni più complesse, ovvero quelle chirurgiche, il dentista o il chirurgo orale potrebbe somministrare un’anestesia per via endovenosa (EV) di intensità variabile, dalla sedazione cosciente all’anestesia generale, che addormenta completamente il paziente. In tale caso bisognerà chiedere a qualcuno di riaccompagnarci a casa e assisterci finché non svanirà l’effetto dell’anestesia.

Procedura per l’estrazione di un dente

Le estrazioni dentali si dividono in due tipologie:

  1. L’estrazione semplice viene eseguita sui denti visibili in bocca. Generalmente le estrazioni semplici vengono eseguite dai dentisti generici. Durante un’estrazione semplice il dentista anestetizza il dente e il tessuto gengivale e allenta il dente con uno strumento chiamato elevatore prima di estrarlo con la pinza.
  2. L’estrazione chirurgica è una procedura più complessa che viene utilizzata per i denti che si sono spezzati all’altezza del margine gengivale o che non sono ancora spuntati. Solitamente questa procedura viene eseguita da un chirurgo orale. Tuttavia, può essere eseguita anche da un dentista generico. Durante un’estrazione chirurgica il medico esegue una piccola incisione (taglio) nella gengiva ed estrae il dente sottostante. A volte deve rimuovere parte dell’osso circostante o tagliare il dente a metà per estrarlo.

Dopo l’estrazione

La cosa più importante a cui provvedere dopo l’estrazione di un dente è la pulizia dell’area e la prevenzione delle infezioni. Subito dopo aver eseguito la procedura il dentista chiederà al paziente di mordere delicatamente un pezzo di garza asciutta e sterile, che dovrà essere mantenuta in posizione per 30-45 minuti per limitare la fuoriuscita di sangue e consentire la coagulazione. Per le successive 24 ore non bisognerà fumare, sciacquare la bocca in modo vigoroso, né pulire i denti adiacenti al sito dell’estrazione.

A seguito dell’estrazione di un dente è prevedibile avvertire un certo grado di dolore e fastidio. In alcuni casi il dentista consiglierà di assumere un antidolorifico o ne prescriverà uno. Potrebbe aiutare applicare una compressa fredda sulla guancia per 15 minuti per volta. Occorre inoltre limitare le attività faticose, evitare le bevande calde e di bere con la cannuccia. In circostanze normali il fastidio dovrebbe passare in un tempo compreso tra tre giorni e due settimane. Tuttavia, in caso di dolore prolungato o molto intenso, gonfiore, sanguinamento o febbre, è bene chiamare immediatamente il proprio dentista o chirurgo orale.

Che si sia ormai degli habitué delle estrazioni dentarie o che sia la prima volta, la cosa migliore da fare affinché la procedura abbia successo e non presenti complicanze è seguire attentamente le raccomandazioni del dentista, prima e dopo l’operazione.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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Consigli per la gestione del dolore a seguito di un'ESTRAZIONE DENTALE

Di seguito, alcuni consigli per cercare di ridurre al minimo i fastidi provati e accelerare il processo di guarigione:

  • usare impacchi di ghiaccio sul viso per ridurne il gonfiore per 20 minuti, con 20 successivi minuti di pausa;

  • consumare alimenti morbidi e tiepidi per alcuni giorni;

  • passate 24 ore dall'intervento, sciacquare la bocca con dell'acqua calda salata. Basterà una tazza di acqua con mezzo cucchiaino di sale all'interno;

  • non fumare, usare cannucce o sputare dopo l'intervento, in quanto il coagulo di sangue creatosi nello spazio prima occupato dal dente potrebbe cadere.