Calcoli Tonsillari: Cosa sono?

Cosa sono i calcoli tonsillari?

Le pietre tonsillari, note in gergo medico anche come calcoli tonsillari o tonsilloliti, sono piccoli accumuli bianchi che si formano nelle cripte (cavità) delle tonsille. Compaiono in genere sulla superficie delle tonsille faringee (o adenoidi), poste nella parte posteriore della gola, e possono trovarsi su uno o su entrambi i lati. Le dimensioni variano da quelle di un chicco di riso a quelle di un pisello. I calcoli tonsillari sono piuttosto comuni e solitamente innocui, ma se li si nota per la prima volta ci si potrebbe allarmare.

Come si formano

Le tonsille appaiono un po’ come le cime dei broccoli: presentano infatti numerose piccole fessure che portano al centro della tonsilla, note come cripte tonsillari. I tonsilloliti derivano dalla decomposizione di batteri e saliva all’interno di queste fessure. Le pietre tonsillari possono essere morbide e avere una consistenza simile a quella del formaggio, ma quando assorbono elementi minerali dalla saliva e dagli alimenti che mangiamo possono indurirsi e diventare simili a sassolini.

I calcoli tonsillari in genere vengono secreti dal tessuto tonsillare senza che ce ne accorgiamo e producono pochi sintomi (o addirittura nessuno). È come se le tonsille provassero a fare un po’ di pulizie! Se si manifestano sintomi, in genere sono lievi e comprendono alito cattivo e un lieve gonfiore della tonsilla colpita. Occasionalmente le pietre tonsillari rimangono incastrate nelle cripte tonsillari. Ciò potrebbe causare sintomi più gravi, come mal di gola persistente, infezioni o difficoltà a deglutire. In questi casi si consiglia di consultare il proprio dentista/igienista o medico di famiglia, per escludere problemi più gravi.

Il trattamento dei calcoli tonsillari

In genere i calcoli tonsillari vengono secreti ed eliminati in autonomia, senza bisogno di alcun trattamento. Quando sono asintomatici e raggiungibili dal professionista dentale o sanitario, è possibile rimuoverli senza bisogno dell’anestesia. Seguire una corretta routine di igiene orale e fare sciacqui con acqua tiepida e sale quando necessario dovrebbe aiutare a prevenire l’accumulo di calcoli tonsillari e a minimizzare i sintomi. Tuttavia, è importante ricordare che non sempre si può prevenire la loro insorgenza.

Se i tonsilloliti diventano un problema ricorrente associato a mal di gola frequenti, gonfiore e difficoltà a deglutire o respirare, il medico potrebbe consigliare di asportare le tonsille, un intervento comunemente noto come tonsillectomia. Per qualsiasi preoccupazione sulla propria salute orale si consiglia di consultare sempre il proprio dentista/igienista o professionista sanitario di riferimento.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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Definizione

Esistono molti tipi di vesciche che possono insorgere nel cavo orale. Alcune saranno dolorose, altre brutte da vedere e altre ancora saranno segno di un problema più grave. Se una vescica dovesse persistere per più di 10 giorni, rivolgiti al tuo dentista. In caso dovessi sospettare la presenza di infezioni, chiedigli consiglio il prima possibile per eliminare eventuali complicazioni.

Segni e sintomi

Di seguito elencheremo alcuni tra i disturbi dei tessuti molli più comuni e alcuni consigli da parte dell'American Dental Association (Associazione Dentistica Americana) su come occuparsene.

  • Candidosi – Conosciuta anche come "mughetto", è un'infezione fungina che insorge nella bocca o in gola a causa di una proliferazione eccessiva di lieviti. I sintomi includono macchie bianche all'interno della bocca e sulla lingua, mal di gola e difficoltà nella deglutizione.
  • Afte – Piccole lesioni con nucleo centrale bianco o giallo e rosse sui bordi. Possono spuntare su bocca, lingua, aree interne delle guance, labbra, margine gengivale e gola e non sono contagiose.
  • Herpes – Vesciche che si manifestano come accumulo di bolle rosse e protuberanti sulla parte esterna della bocca, normalmente attorno alle labbra; possono svilupparsi anche sotto il naso o sul mento. Sono altamente contagiose.
  • Ascesso dentale – Insorge quando un'infezione batterica colpisce i nervi dentali. I sintomi includono mal di testa forte e doloroso, sensibilità a bevande e cibi caldi e freddi, febbre e linfonodi ingrossati.

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