Di che cosa sono fatte le dentiere?

Di che cosa sono fatte le dentiere?

Nei tempi antichi si rimediava alla perdita di un dente utilizzando denti di animali e pezzi di osso. George Washington era famoso per la sua collezione di dentiere realizzate con piombo, denti umani, denti di vacca e avorio ricavato da zanne di elefante. Ma di che materiali sono fatte le dentiere del 21° secolo e quali benefici apportano?

I denti

I denti che compongono una dentiera sono solitamente realizzati in diverse tipologie di resina o porcellana. Tradizionalmente si preferiva la seconda, perché più resistente e duratura. La porcellana viene ancora utilizzata in alcuni casi e presenta diversi vantaggi:

  • Questo materiale ceramico vetroso ha lo stesso aspetto traslucido dello smalto naturale dei denti ed è possibile abbinare il suo colore a quello dei denti naturali presenti nella bocca del paziente.
  • I denti in porcellana assomigliano a quelli naturali, perciò è più semplice adattarli rispetto a quelli in altri materiali.
  • Il trattamento termico per mezzo del quale vengono realizzati li rende notevolmente più duri, e di conseguenza più resistenti nel tempo.

Gli svantaggi principali delle dentiere in porcellana sono legati al fatto che possono rompersi a seguito di una caduta su un pavimento duro e che possono erodere i denti naturali con cui entrano in contatto. Per questo motivo la porcellana è più utilizzata nelle dentiere complete che in quelle parziali.

Più di recente, tuttavia, il materiale di riferimento per la produzione di denti per dentiere è diventato la resina acrilica. Le proprietà di questo materiale, che consente di produrre dentiere resistenti per mezzo dell'iniezione di composito di resina, sono molteplici. L’acrilico aderisce più saldamente alla base della dentiera ed è più semplice regolarlo per ottenere l’occlusione corretta rispetto ai più duri denti in porcellana. Inoltre è sensibilmente meno costoso rispetto alla porcellana e ha un peso inferiore.

Lo svantaggio di produrre denti in resina acrilica è che si usurano più rapidamente rispetto a quelli in porcellana, modificando di conseguenza i punti di contatto tra un dente e l’altro. Per questo motivo le dentiere con denti in resina acrilica necessitano di essere sostituite ogni 5-8 anni, ma risultano comunque molto più robuste di quelle in plastica usate in passato.

La struttura di base

Le dentiere hanno bisogno di una base che le supporti, solitamente chiamata placca completa o parziale. Questa placca può essere realizzata in resina acrilica rigida o in un tipo di polimero flessibile (nylon). In alternativa può essere stampata in metallo (cromo cobalto).

Partendo da un calco delle gengive del paziente il dentista crea uno stampo. Sulla base di questo stampo viene quindi realizzato un modello in cera a cui vengono aggiunti i denti. A questo punto si prova il modello nella bocca del paziente, per confermarne l’idoneità in termini di dimensioni e colore e per produrre una placca che si adatti confortevolmente alla bocca.

Le placche realizzate in resina acrilica sono compatibili con le dentiere che riproducono un margine gengivale artificiale, in quanto il materiale può essere tinto in modo da assomigliare al colore naturale delle gengive del paziente. Le placche in metallo, tuttavia, presentano meno rischi di rottura. Sono infatti più resistenti e si adattano meglio alla bocca del paziente. Per questo il metallo risulta il materiale ideale per realizzare placche parziali, che rimangono interamente nascoste dai denti naturali rimasti.

Comprendere i punti di forza e debolezza della propria dentiera può aiutare a stimarne la durata. La vita di una dentiera dipende inoltre dalle proprie abitudini in termini di igiene orale, pertanto è importante pulirla tutti i giorni. Occorre soprattutto prendersi cura delle proprie gengive naturali e mantenerle sufficientemente sane da indossare una dentiera, ricorrendo a prodotti specifici per prevenire i batteri che causano dolorose gengiviti e sanguinamento.

Di che cosa sono fatte le dentiere, quindi? Le alternative alle dentiere sono numerose, ma se si opta per questo tipo di protesi è doveroso sapere in che modo e perché vengono utilizzati questi materiali, per una scelta informata.


 

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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La dentiera va trattata con cura per garantirne la durabilità. Di seguito sono elencati alcuni consigli utili per prendersene cura.

  • Non lasciarla seccare – Immergila in un detergente specifico per dentiere o in acqua quando non la indossi. Non usare mai acqua calda, in quanto potrebbe deformarla.
  • Lavala bene – Lo spazzolamento quotidiano della dentiera rimuoverà residui di cibo e placca dentale e aiuterà a prevenire la formazione di macchie.
  • Prenditi cura della tua bocca – Ogni mattina, lava gengive, lingua e palato utilizzando uno spazzolino a setole morbide prima di indossare la dentiera. Così facendo, stimolerai la circolazione dei tessuti e faciliterai la rimozione della placca.
  • Rivolgiti al dentista – In caso di dentiera rotta, scheggiata, incrinata o dalla scarsa tenuta, rivolgiti al dentista. Non provare ad aggiustarla senza il suo aiuto, in quanto potresti danneggiarla irreparabilmente.