Infezioni da lievito in gola: Informazione fondamentali

Cos'è la candidosi orale?

I lieviti sono ovunque nel mondo. Nella maggior parte dei casi questo gruppo di funghi ha una funzione positiva. Senza lieviti non potremmo ad esempio gustarci una fetta di pane o una birra. Alcuni tipi di lievito, tuttavia, provocano malattie, come nel caso delle infezioni da lievito in gola. Note anche col nome di candidosi orale o mughetto, queste infezioni da lievito sono più diffuse nella bocca o nella gola di alcune persone. Comprendere le cause e i sintomi può aiutare a ricevere la diagnosi corretta e a seguire la terapia migliore.

Sintomi comuni di un’infezione orale da lievito

Il portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità riporta come la candidosi possa essere asintomatica, rendendo quindi difficile accertare la malattia nelle fasi iniziali. In altri casi, invece, l’infezione provoca bruciore o prurito nella bocca o nella gola. Quando l’infezione si manifesta nella gola, si potrebbero avere difficoltà a deglutire o si potrebbe avvertire la sensazione di avere un corpo estraneo in gola.

In alcuni pazienti il mughetto può provocare sintomi visibili. Ad esempio la presenza di macchie bianche o lesioni sulla lingua e sul palato è comunemente associata a un’infezione da lievito, sebbene possa dipendere anche da altre patologie. Altri sintomi visibili della candidosi orale comprendono screpolature e rossore agli angoli della bocca e un’area liscia e rossa al centro della lingua.

Chi è a rischio?

Ci sono buone notizie in merito al mughetto o alle infezioni da lievito nella bocca o nella gola: la candidosi orale è rara nella popolazione generale. Questa condizione colpisce spesso persone che indossano la dentiera o l’apparecchio, persone con un sistema immunitario indebolito (come ad esempio i malati di HIV e AIDS), persone con diabete e neonati.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica come il mughetto sia frequentissimo nella prima infanzia, soprattutto nel caso dei bambini nati pretermine. Inoltre, come indica la Dott.ssa Lazzarini nella sua tesi di dottorato presso l’Università degli Studi di Milano, la colonizzazione orale riguarda il 47% dei soggetti ospedalizzati, e aumenta fino al 70% nel caso dei soggetti con AIDS, dei pazienti diabetici, oncoematologici e dei neonati.

Diagnosi e trattamento della candidosi orale

Se si manifestano i sintomi di un’infezione da lievito nella gola o nella bocca, la cosa migliore da fare è consultare un medico. Il professionista esaminerà la bocca del paziente, preleverà un campione dalla sua gola per la coltura e infine potrà diagnosticare l’infezione.

È importante notare come la presenza del lievito Candida in bocca non significa necessariamente la presenza di un’infezione. Questi funghi sono presenti naturalmente nel nostro organismo e sono generalmente innocui. Oltre all’esito positivo della coltura, il medico individuerà eventuali sintomi dell’infezione.

Se il medico stabilisce la presenza di un’infezione, il trattamento può essere piuttosto immediato. Si ricorre ad esempio alla nistatina, un farmaco antimicotico disponibile in diversi formati, come compresse, sospensione orale o capsule. In genere la nistatina è la prima linea di trattamento per la candidosi orale. Se l’infezione non risponde al farmaco, il medico potrebbe prescrivere un antifungino più forte, come il fluconazolo. In caso di infezioni molto gravi, invece, il medico potrebbe ricorrere all’amfotericina B. Il ricorso ai farmaci è l’ultima risorsa, a causa dell’elevato rischio di effetti collaterali gravi.

Come prevenire le infezioni future

È possibile evitare che la candidosi orale si ripresenti sicuramente con una adeguata igiene orale. Ciò comprende lavare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro. Inoltre, si consiglia a coloro che corrono un rischio maggiore di contrarre il mughetto di programmare visite odontoiatriche regolari, al fine di tenere monitorata la propria salute orale.

Le infezioni da lievito nella bocca e nella gola non sono molto comuni. Se però si rientra in una popolazione ad alto rischio, è importante sapere che cosa fare per trattare e prevenire la candidosi orale.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

Altri articoli

SORCHIE DI BOCCA e INFEZIONI

Definizione

Esistono molti tipi di vesciche che possono insorgere nel cavo orale. Alcune saranno dolorose, altre brutte da vedere e altre ancora saranno segno di un problema più grave. Se una vescica dovesse persistere per più di 10 giorni, rivolgiti al tuo dentista. In caso dovessi sospettare la presenza di infezioni, chiedigli consiglio il prima possibile per eliminare eventuali complicazioni.

Segni e sintomi

Di seguito elencheremo alcuni tra i disturbi dei tessuti molli più comuni e alcuni consigli da parte dell'American Dental Association (Associazione Dentistica Americana) su come occuparsene.

  • Candidosi – Conosciuta anche come "mughetto", è un'infezione fungina che insorge nella bocca o in gola a causa di una proliferazione eccessiva di lieviti. I sintomi includono macchie bianche all'interno della bocca e sulla lingua, mal di gola e difficoltà nella deglutizione.
  • Afte – Piccole lesioni con nucleo centrale bianco o giallo e rosse sui bordi. Possono spuntare su bocca, lingua, aree interne delle guance, labbra, margine gengivale e gola e non sono contagiose.
  • Herpes – Vesciche che si manifestano come accumulo di bolle rosse e protuberanti sulla parte esterna della bocca, normalmente attorno alle labbra; possono svilupparsi anche sotto il naso o sul mento. Sono altamente contagiose.
  • Ascesso dentale – Insorge quando un'infezione batterica colpisce i nervi dentali. I sintomi includono mal di testa forte e doloroso, sensibilità a bevande e cibi caldi e freddi, febbre e linfonodi ingrossati.

Disturbi correlati