Tecniche di sedazione per l'estrazione dei denti del giudizio

Tecniche di sedazione per l'estrazione dei denti del giudizio

Se il dentista vi consiglia di togliere i denti del giudizio, perché sono cariati o non sono erotti correttamente, non avete nulla da temere. In effetti, nonostante l'idea di estrarre un dente sia comprensibilmente poco allettante, grazie all'anestesia locale, non ricorderete molto di questo intervento ormai piuttosto comune.

Che cos'è la sedazione in odontoiatria?

La paura e l'ansia sono stati d'animo diffusi tra i pazienti odontoiatrici, soprattutto quando devono affrontare un intervento chirurgico. La sedazione in odontoiatria, come precisa l'Associazione Italiana di Narco Odontostomatologia (AINOS), prevede la somministrazione di farmaci sedativi o ansiolitici per alleviare l'ansia o il dolore provati dal soggetto durante un trattamento odontoiatrico. In molti casi, il paziente rimane cosciente nonostante la sedazione, ma raggiunge uno stato di calma e di tranquillità tale da addormentarsi da solo. Grazie a stadi di anestesia più profonda, poi, è probabile che al termine dell'intervento non ricordi più nulla.

L'estrazione dei denti del giudizio

Estrarre un dente perfettamente visibile all'interno della bocca è un compito piuttosto semplice: una volta anestetizzata la parte interessata, è sufficiente lavorare un po' la gengiva e rimuovere il dente. Nel caso dei denti del giudizio, invece, la procedura non è così semplice. Situati nella parte posteriore della bocca, nella maggior parte dei casi questi denti non hanno sufficiente spazio per erompere in maniera corretta e rimangono inclusi. Studi epidemiologici dimostrano che, nelle popolazioni sviluppate, l'incidenza dell’inclusione dentale è pari al 20%.

L'estrazione dei denti inclusi richiede generalmente la rimozione di una parte di osso e di tessuto gengivale, con una procedura che risulta più complessa di quella necessaria per estrarre denti posizionati in modo corretto. Inoltre, siccome i quattro denti del giudizio vengono di solito rimossi insieme, molti studi dentistici consigliano di ricorrere a una qualche forma di sedazione durante l'intervento.

Sedazione e anestesia

Prima di scegliere il tipo di anestesia più adatto all'intervento di estrazione, è necessario esporre al dentista i propri timori e discutere con lui della complessità dell'intervento. I metodi di sedazione attualmente più diffusi in odontoiatria sono i seguenti:

  • Anestesia locale: prevede l'impiego di farmaci anestetici da iniettare nella zona della bocca da trattare. Questo tipo di sedazione elimina la percezione del dolore durante l'intervento.
  • Sedazione cosciente: si ottiene somministrando un farmaco orale, associato a un ansiolitico in compresse, poco prima dell'intervento. Questo trattamento può causare sonnolenza e in dosi più elevate, può indurre il paziente ad addormentarsi durante l'operazione. Se viene utilizzata questa tecnica, è necessario che qualcuno riaccompagni a casa il paziente dopo l'intervento.
  • Protossido di azoto o "gas esilarante": si tratta di un composto controllato di protossido di azoto e ossigeno, somministrato per via inalatoria attraverso una mascherina da appoggiare sul naso. Questa tecnica consente al paziente di rilassarsi e di tranquillizzarsi in vista dell'intervento. Gli effetti del gas svaniscono rapidamente ed è possibile rientrare a casa da soli, subito dopo il trattamento. Tuttavia, se farmaci orali e protossido di azoto vengono usati insieme, come spesso accade, il paziente non può guidare e deve essere riaccompagnato a casa.
  • Sedazione endovenosa: come precisa l'AINOS, questo tipo di sedazione dovrebbe essere ottenuto attraverso la somministrazione del farmaco direttamente in vena. Si tratta di una tecnica di sedazione molto rapida e sebbene il paziente sia perfettamente cosciente e reattivo se interpellato dal dentista, non ricorderà molto dell'intervento. Siccome la sedazione endovenosa non esplica effetti analgesici, viene spesso utilizzata in combinazione con l'anestesia locale. Di conseguenza, al termine dell'intervento, il paziente si sentirà intontito e avrà bisogno di essere riaccompagnato a casa.
  • Anestesia generale: la sedazione è ottenuta somministrando i farmaci per via orale ed endovenosa e induce nel paziente uno stato di incoscienza. Nei casi di sedazione più profonda, il paziente può raggiungere uno stato di incoscienza totale. L'aspetto positivo è che, al risveglio, non ricorderà assolutamente nulla dell'intero intervento.

Sedazione e sicurezza

Durante la specializzazione, i chirurghi orali imparano a occuparsi di tutti gli aspetti legati all'anestesia e alla sedazione. Essi acquisiscono importanti competenze anche in materia di gestione delle vie aeree, di inserimento degli accessi endovenosi e di gestione delle eventuali complicanze che potrebbero insorgere.

Se avete deciso di rimandare l'estrazione dei denti del giudizio per paura, ricordate che le tecniche di sedazione possono essere di grande aiuto. Qualunque sia il tipo di anestesia scelta, potrete affidarvi al vostro chirurgo orale e alla sua équipe in totale tranquillità e sicurezza.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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Cosa comporta l'estrazione dei DENTI DEL GIUDIZIO

In caso di denti del giudizio incuneati e inclusi (incastrati nell'osso), il chirurgo orale procederà con un'incisione della gengiva ed estrarrà il dente in diverse sezioni per ridurre al minimo la quantità di struttura ossea asportata.

Successivamente all'intervento, si verificano comunemente gonfiore, sensibilità e lividi sul viso. Il dentista o chirurgo orale prescriverà impacchi con ghiaccio e antidolorifici per alleviare il dolore.