Lingua disidratata? Un messaggio da parte della bocca

Lingua disidratata

La lingua può riflettere il proprio livello di salute generale. Spesso, quando nel corpo c'è qualche squilibrio, a un operatore sanitario basta osservare la lingua per comprenderlo. Ciò è particolarmente vero in caso di disidratazione: sebbene la disidratazione non sia localizzata in un'unica area del corpo, avere la lingua disidratata può indicare la necessità di una migliore idratazione.

I segni della disidratazione

Il  Ministero della Salute consiglia alle donne di bere 2 litri di acqua al giorno, mentre si sale a 2,5 litri per gli uomini. Purtroppo è facile ignorare il bisogno di idratazione del proprio corpo, fino a raggiungere uno stato di disidratazione, ovvero in cui il proprio corpo non dispone della quantità di liquidi necessaria per funzionare correttamente. La maggior parte dei casi di disidratazione quotidiani è di gravità moderata e può essere curata assumendo maggiori quantità di acqua o liquidi. Tuttavia, una disidratazione più grave si riflette sulle funzioni corporee. Le urine diventano più scure e meno frequenti e si potrebbe avvertire mal di testa. Con l'aggravarsi della disidratazione, come riporta ancora il   Ministero della Salute , si possono presentare i seguenti sintomi: confusione, irritabilità, spossatezza, tachicardia e persino perdita di coscienza.

Quando non ci si idrata adeguatamente, il corpo si attiva per preservare i liquidi di cui dispone. Ecco perché uno dei primi segni di disidratazione consiste in una minore produzione di saliva. La lingua potrebbe sembrare secca e persino gonfia, in quanto il corpo riduce la produzione di saliva per risparmiare fluidi. Una lingua secca e disidratata non indica disidratazione a livello della bocca: è un segno che l'intero corpo ha bisogno di più liquidi.

I segni di una lingua sana

Una lingua sana deve essere rosa, con piccole protuberanze chiamate papille. Deve essere anche ben idratata, in quanto la presenza di saliva contribuisce ad ammorbidire il cibo prima della digestione, oltre a rivestire e proteggere i denti da batteri e carie. Una lingua secca e ruvida potrebbe non essere ben idratata. La prima linea di difesa contro la disidratazione consiste nel bere più acqua, ma per ridurre il fastidio provocato dalla secchezza delle fauci che la accompagna si può anche provare a masticare un chewing gum senza zucchero o a succhiare un cubetto di ghiaccio o una caramella dura.

I potenziali problemi per la salute

Se ci si sente ben idratati e si beve abbastanza acqua ogni giorno, ma si ha comunque la lingua secca e disidrata, potrebbe essere un segno di un problema più grave. Se il problema è cronico è meglio parlarne col proprio medico. Tra le cause della secchezza delle fauci vi sono:

  • Malattie autoimmuni come la malattia di Addison e la sindrome di Sjögren
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci
  • Effetti collaterali di chemioterapia o radioterapia
  • Alterazioni ormonali
  • Infezioni

In caso di lingua disidratata è importante proteggere i propri denti dagli effetti causati da bassi livelli di saliva. Occorre spazzolarli e usare il filo interdentale regolarmente, oltre a usare collutori senza perossido né alcool, per evitare di peggiorare la secchezza delle fauci.

Questo articolo vuole promuovere la comprensione e la conoscenza di argomenti generali relativi alla salute orale. Non è destinato a sostituire la consulenza, la diagnosi o il trattamento di un professionista. Chiedi sempre il parere del tuo dentista, o di un operatore sanitario qualificato, per qualsiasi domanda tu possa avere riguardante una condizione medica o un trattamento.

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SECCHEZZA DELLE FAUCI

Definizione

La xerostomia, più comunemente conosciuta come secchezza delle fauci, si manifesta in caso di scarsa salivazione, che provoca disidratazione in bocca.

Cause

La secchezza delle fauci è dovuta a un non corretto funzionamento delle ghiandole salivari. Alcune tra le cause più comuni includono:

  • stress;

  • assunzione di particolari farmaci;

  • terapie contro il cancro (radioterapia/chemioterapia);

  • malattie autoimmuni, come la sindrome di Sjögren;

  • fumo.